
Repubblica Toscana – Già Granducato di Toscana

Il Comune di Firenze abbatte alberi senza necessità
lo scempio di Via Malpighi a Firenze
Abbiamo appreso da alcuni cittadini di Via Marcello Malpighi a Firenze (zona Poggetto – Careggi) che lo scorso 16 settembre è stato ingiustificatamente abbattuto un albero storico situato in tale strada, un bagolaro di notevole altezza e di svariati decenni di età.
Dalle informazioni che abbiamo ricevuto una ditta incaricata dall’amministrazione comunale di Firenze si è presentata per l’abbattimento nella mattina del suddetto giorno, senza che i cittadini fossero stati minimamente avvisati dell’intervento, al che dei residenti si sono messi di traverso chiedendo di verificare la documentazione tecnica che giustificasse l’intervento.
Si è quindi presentato un tecnico del Comune che, minacciando chiamate alle forze dell’ordine e denunce per interruzione dei lavori, ha ordinato di portare avanti l’intervento asserendo di avere in mano una relazione tecnica che certificava in modo inequivocabile la malattia dell’albero e la necessità di abbatterlo con urgenza per tutelare la pubblica incolumità.
Terminato l’abbattimento dal ceppo rimasto non emergeva tuttavia alcuna patologia visibile e si è quindi provveduto a sospendere l’abbattimento di un ulteriore albero nella stessa strada previsto nel medesimo giorno; indagini tecniche più accurate effettuate nei giorni successivi hanno, da quanto ci è stato detto, accertato la assoluta non necessità di tali abbattimenti, tanto che l’abbattimento del secondo albero è stato definitivamente annullato.
Si tratta di un episodio gravissimo di cui è responsabile l’amministrazione comunale di Firenze, con in testa il sindaco Funaro, paradigmatico dell’arroganza e dell’incompetenza di questa giunta, che, oltre ad aver ridotto la città ad un vero e proprio letamaio, sta letteralmente sventrando il verde della città, come dimostra anche il taglio indiscriminato di alberi per i lavori della tramvia.
Si parla di cambiamento climatico, di rendere più vivibili le città difendendole dal caldo asfissiante, e poi si abbattono alberi come se niente fosse, facendo danni irreparabili all’ambiente, peggiorando la qualità dell’aria ed esponendo i cittadini al sole cocente.
Episodi come questi generano inoltre notevoli danni di natura economica correlati alla svalutazione delle case e si sostanziano anche in un significativo spreco di risorse pubbliche in quanto interventi così radicali sono giustificabili unicamente a fronte di pericoli imminenti.
Come Movimento di Servizio a difesa dell’ambiente chiediamo alle autorità competenti l’immediata apertura di un’indagine affinché sia fatta piena luce dell’accaduto, siano individuate le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti a qualsiasi titolo e siano sanzionati gli illeciti erariali, civili, penali e amministrativi da essi compiuti.
Firenze, 23 settembre 2026
«Quando il cittadino accetta che,
di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l'ha costruita e c'è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, così muore la democrazia: per abuso di se stessa.
E prima che nel sangue, nel ridicolo»
(Platone)
SAGGEZZA POPOLARE

«Gli imperialismi? Ci vorrebbero ventimila sammarini per eliminarli. Il mondo cambierebbe radicalmente in meglio, sarebbero protette le culture e le identità. Sostanzialmente sarebbe protetta anche la pace, perché le guerre diverrebbero guerricciole»
(Don Lorenzo Milani)
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